venerdì 21 luglio 2017

VITIGNO MACERATINO o RIBONA

La regione deputata per la coltivazione del vitigno Maceratino o Ribona è le Marche, precisamente la provincia di Macerata, da cui prende il nome, la provincia di Ancona e Ascoli Piceno, in minima parte. Vitigno a bacca bianca da sempre assimilato alla famiglia del vitigno Greco, Trebbiano e Verdicchio, tale da essere conosciuto anche con i sinonimi di greco maceratese, verdicchio marino, montecchiese e lo stesso ribona, recenti ricerche genetiche hanno stabilito differenti caratteristiche enologiche con i predetti vitigni. La zona di produzione, scarsa rispetto al Verdicchio, è quella che va dalla costiera adriatica fino nell'entroterra, predilige terreni freschi e ventilati, argillosi-calcarei, con una produttività notevole e regolare, il grappolo è medio, cilindrico o conico, compatto, con uno o due ali, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, consistente e pruinosa di colore verde-giallo. Vinificato di regola in assemblaggio nella DOC Colli Maceratesi Bianco, in purezza il vino ha un colore giallo paglierino trasparente, che assume tonalità dorate nella versione passito, al naso ha sentori floreali di rosa e fruttati di agrumi e mela, al palato è secco, sapido, morbido, il grado alcolico minimo è 11°. L'abbinamento usuale è quella con la cucina regionale, primi e secondi piatti di pesce, formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

martedì 18 luglio 2017

VITIGNO CENTESIMINO

Il Centesimino è un vitigno autoctono a bacca rossa semi aromatico romagnolo coltivato principalmente sulle colline di Faenza, in provincia di Ravenna, precisamente nella località Oriolo dei Fichi e diffuso, ormai, anche in provincia di Forlì. Conosciuto da sempre con il nome di Sauvignon Rosso per le sue caratteristiche organolettiche simili al Sauvignon Blanc, fin quando il sig. Pietro Pianori, detto Centesimino, da cui il vitigno poi ha preso il nome, a metà del secolo scorso non trovò nel giardino di un palazzo medievale di Faenza delle marze sopravissute alla fillossera e iniziò ad impiantarle nel proprio podere, seguito, successivamente, da altri produttori e la prima produzione è stata nel 1996. Iscritto nel Registro Nazionale delle varietà di viti il 7 maggio 2004, dopo le ultime ricerche ampelografiche è stato confermato che il Centesimino non ha alcuna parentela col Sauvignon Blanc, anzi pare che sia un biotipo dell'Alicante Faentino, la sua coltivazione ottimale è su terreni argillosi con molto scheletro, il sistema usato è il Guyot, il grappolo è medio, piramidale, mediamente compatto, con uno o due ali, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa di colore blu-nero. Oggi viene prodotto in tre versioni: un vino d'annata da bere giovane, uno affinato in legno e, la chicca, un passito. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con sfumature violacee se giovane, mentre presenta sfumature tendenti al granato se invecchiato, al naso è floreale di rosa e viola, fruttato di lamponi, frutti di bosco, fragola e ciliegia, speziato di liquirizia e anice, al palato è secco, con buona acidità e tannicità, morbido, nella versione passito le spezie, il cioccolato, la confettura la fanno da padrone. L'abbinamento col cibo varia secondo la tipologia, se è giovane si abbina con antipasti, salumi, primi piatti con sughi di carne, grigliate, formaggi poco stagionati, nella versione affinata si abbina con carni arrosto , selvaggina, formaggi stagionati, nella versione passito col cioccolato e dolci a base di cioccolato, la temperatura di servizio consigliata se giovane è 14°-16°, se affinato 18°-20°, nella versione passito 8°-10°.