mercoledì 25 gennaio 2017

VITIGNO PIGNOLO

Il Friuli Venezia Giulia è la regione vocata per eccellenza alla produzione di vini bianchi, però si fa notare anche per la produzioni di vini rossi, da vitigni a bacca rossa perlopiù autoctoni, uno di questi è il Pignolo, coltivato nei Colli Orientali, nella zona di Rosazzo e Buttrio, in provincia di Udine. Vitigno molto antico, conosciuto già nel XIV secolo, deve il suo nome alla forma e alla compattezza del suo grappolo simile ad una pigna, il suo vino, allora, veniva utilizzato come merce di scambio o di pagamento, inoltre veniva offerto a luogotenenti e personaggi importanti forestieri che entravano nella città di Udine. Ancora nel XVII secolo veniva citato in uno scritto dell'abate Giobatta Michieli intitolato "Bacco in Friuli", purtroppo all'inizio del novecento veniva quasi abbandonato per la sensibilità all'oidio e per la scarsa produzione, solo grazie allo studioso in agraria Guido Poggi e alla lungimiranza di alcuni produttori negli anni settanta è ritornato in auge, tanto che dal 2011 entra nella produzione della DOCG Colli Orientali del Friuli Rosazzo. Il vitigno ha una buona vigoria, ma scarsa prodittività, il grappolo è piccolo, di forma cilindrico, serrato, a volte con due ali, l'acino è piccolo, tondo, con buccia spessa e pruinosa, di colore blu-nero, vinificato, di regola, in uvaggio con altri vitigni. Se vinificato in purezza da' un vino dal colore rosso rubino, tendente al chiaro, con note fruttate, in bocca è sapido, caldo, fresco, delicato, pieno, armonico, adatto all'invecchiamento, dando buoni risultati, la gradazione minima è 11°. Di regola è bevuto giovane, si abbina bene ai piatti della cucina regionale, con carni bianche e rosse, formaggi stagionati, salumi, nonchè il classico Prosciutto San Daniele, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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