mercoledì 26 ottobre 2016

VITIGNO VITOVSKA

Il Carso, territorio roccioso calcareo tra Italia e Slovenia (molto simile è la Murgia Barese, in Puglia), soggetto ad escursioni termiche stagionali, dovute alla Bora e  all'influsso marino, è la patria del vitigno Vitovska o Vitouska, come citato nel registro nazionale varietà di vite e nei disciplinari, noto anche come vitigno di confine insieme al vitigno Terrano. E' un vitigno a bacca bianca del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, conosciuto, forse, già ai tempi dei Romani, il suo nome sembra derivare dalla località Vipacco, oggi Vitovlje, in Slovenia, territorio italiano fino alla Seconda Guerra Mondiale, qui è conosciuto come Vitovska Gargania. Il territorio così arido, secco, sassoso bianco-grigiastro in contrapposizione alla terra rossa, ricca di mineralità, sopratutto ferro, è l'ideale per la coltivazione di questo vitigno che non ha simili in tutto il bacino del Mediterraneo, l'allevamento della vite avviene su terrazzamenti con muretti a secco, l'uva viene tenuta asciutta dai venti alpini, tra cui la Bora, per l'umidità creata dall'influenza marina e lontana da eventuali malattie, quindi, con poco utilizzo di pesticidi, il grappolo è grande, piramidale, compatto, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia poco pruinosa, di colore verde. Vinificato in passato con altre uve, principalmente con la Malvasia Istriana, oggi, grazie ad alcuni appassionati viticoltori, viene vinificato sopratutto in purezza, il vino, che di regola non subisce chiarificazioni o filtrazioni, ha un colore giallo paglierino a volte con riflessi dorati, dovuti all' affinamento in legno, profumo di pera Williams, agrumi, fieno, a volte salvia, in bocca è fresco, sapido con note salmastre e minerali, di corpo, armonico, la gradazione minima è 11°. Ottimo vino da aperitivo, si sposa con antipasti leggeri e primi piatti di pesce, sushi, molluschi, crostacei, carni bianche e formaggi freschi, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°.

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