mercoledì 22 giugno 2016

VITIGNO RONDINELLA

Parlare di questo vitigno è come evocare un po' la primavera, il richiamo del colore degli acini al piumaggio delle rondini da l'idea della colorazione delle sue uve, parliamo, esattamente, del vitigno Rondinella, cultivar della provincia di Verona, zona Valpolicella e Bardolino, di origini incerte, ma presente sul territorio da molto tempo. Le prime menzioni del Rondinella le troviamo nel 1882, è considerato il vitigno più diffuso e facile da coltivare dell Valpolicella per la sua costante e abbondante produzione, per la resistenza alle malattie, per la predisposizione delle sue uve all'appassimento, grazie alla capacità di accumulare zuccheri, e per l'adattabilità a qualsiasi tipo di terreno e diversi sistemi di allevamento. Il grappolo è medio-grande, piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è medio, sferico, di colore nero-bluastro con buccia molto pruinosa e consistente, le sue uve vengono vinificate di regola in assemblaggio con Corvina, Corvinone e Molinara, entra nella produzione del Bardolino Superiore DOCG, Amarone della Valpolicella DOCG, Recioto della Valpolicella DOCG, Valpolicella Valpantena DOCG, Valpolicella Superiore DOCG, oltre alle varie DOC e IGT. Se vinificato in purezza le sue uve danno un vino dal colore rosso rubino intenso con profumo fruttato e floreale che ricordano la ciliegia e la violetta, al palato ha una buona acidità, poco tannico e alcolico, di buon corpo, intenso, armonico, la gradazione alcolica minima è 11° fino a raggiungere i 14° nel Recioto e Amarone. E' un vino da tutto pasto con un abbinamento a vasto raggio dalla pasta con legumi, alle carni bianche, formaggi molli, gnocchi, risotti, carni alla griglia, mentre nella composizione assemblata l'abbinamento riguarda primi strutturati, carni rosse, selvaggina, formaggi duri, pasticceria, la temperatura di servizio consigliata varia dai 16° fino ai 22°.