mercoledì 24 febbraio 2016

VITIGNO CAGNULARI

Il Nord-Ovest della Sardegna, provincia di Sassari, è l'ambiente ideale di questo antico vitigno autoctono a bacca rossa somigliante e assimilato da molti con il Bovale, da cui si ipotizza la provenienza spagnola durante il dominio aragonese del Seicento. Il Cagnulari ha vari sinonimi, in Gallura viene chiamato Caldarello o Caldareddu, ad Alghero è chiamato Cagliunari, un tempo veniva utilizzato spesso in assemblaggio con altri vitigni locali, tra cui il Cannonau e il Pascale, per dare corposità e intensità al vino, oggi, grazie alle nuove tecnologie, viene vinificato sempre più in purezza, predilige terreni calcarei-argillosi con buona esposizione e soleggiati, viene allevato con il sistema ad alberello o controspalliera bassa in modo che si arricchisca di zuccheri e sostanze polifenoliche da conferire struttura e complessità al vino. Il grappolo è medio, conico o cilindrico, a volte alato, l'acino è medio, tondo con buccia spessa, pruinosa dal colore nero-violaceo, ha una abbondante produzione, il vino ha un colore rosso rubino con profumi di frutti di bosco con una lieve nota balsamica e speziata, al palato è caldo, fresco, ben strutturato, con un tannino morbido e vellutato e un finale persistente, il grado alcolico minimo è 11°, fa parte della DOC Alghero. I primi piatti con sugo di carne, arrosti, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati sono gli abbinamenti ideali per questo vino, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.

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