martedì 15 dicembre 2015

VITIGNO BARBERA BIANCA

Molto simile nella forma del grappolo e dell'acino alla più conosciuta e coltivata Barbera a bacca nera, ma totalmente diverse ampelograficamente, la Barbera Bianca è un vitigno autoctono a bacca bianca del Piemonte, precisamente limitata alla zona di Alessandria, ormai quasi abbandonato. Le prime notizie storiche le ritroviamo verso la metà del 1800 grazie alle citazioni dell'Acerbi e del Di Rovasenda, che collocano la sua produzione nella zona di Valenza, del Tortonese e dell'Oltrepò Pavese, in queste zone è conosciuto con vari sinonimi come Martinella, Bertolino, Lardera bianca o delle Langhe. Questo vitigno predilige terreni collinari calcarei-argillosi, ha una particolare resistenza alle gelate e alle principali malattie, soffre l'oidio e il marciume, ha una vigoria e una produzione abbondante, il grappolo è medio, cilindrico-conico, compatto, l'acino è medio, a forma di ellisse, con buccia pruinosa, consistente e spessa dal colore giallo verdastro tendente al giallo dorato per quelli esposti al sole. Il suo utilizzo è prettamente in vinificazione con altri vitigni della zona, quali Cortese, Timorasso, Favorita, il vino ha un colore giallo paglierino più o meno intenso, fruttato, dal gusto sapido, fresco, poco alcolico, equilibrato, di medio corpo, la gradazione alcolica minima è 11°, è un vino da tutto pasto, adatto con carni bianche e piatti di pesce, va servito ad una temperatura di 10°-12°.

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