giovedì 12 novembre 2015

VITIGNO FORASTERA

Non abbiamo notizie certe del vitigno Forastera, sappiamo soltanto che la sua prima comparsa è avvenuta verso la metà dell'ottocento ad opera della fillossera, vista la sua resistenza a questa epidemia, in tutta la Campania con maggiore diffusione sull'isola di Ischia e Procida, la cui provenienza, "da fuori", quindi "forestiero", ha dato il nome al vitigno a bacca bianca ormai considerato autoctono e presente con piccole produzione anche in Sardegna e Lazio. Questo vitigno ha una particolare predisposizione per i terreni di origine vulcanica, ricchi di minerali, ha una produttività buona ma irregolare, la maturazione avviene nella seconda metà di settembre, ha un grappolo medio, cilindrico o piramidale, a volte alato, spargolo, l'acino è medio, ovale,con buccia pruinosa e sottile di colore giallo con sfumature verdi, viene assemblato quasi sempre col vitigno Biancolella, dando vita alle varie DOC e IGT regionali. Le uve, vinificate molto meno in purezza, danno un vino, a volte un po frizzante, dal colore giallo paglierino con profumi di agrumi e fiori bianchi, fresco, sapido,ben equilibrato, di corpo, ottimo come aperitivo, abbinabile a crostacei, cozze, zuppe, piatti di pesce in genere, ha una gradazione minima di 11°, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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