martedì 6 ottobre 2015

VITIGNO DOUX d'HENRY

Vitigno autoctono a bacca rossa del Piemonte, diffuso esclusivamente nel Pinerolese, valli Chisone e Germanasca, il nome, secondo la leggenda, deriva dal re di Francia Enrico IV che, essendo in Piemonte per la firma di un trattato con il re Carlo Emanuele I di Savoia, assaggiò questo vino restandone talmente entusiasta per la sua dolcezza a tal punto che i produttori locali diedero il nome al vino e al vitigno di " Dolce d'Enrico ". Il Doux d'Henry è un vitigno rustico coltivato a terrazzamenti nella zona pedemontana del Pinerolese per la ripidità dei pendii, è soggetto ad acinellatura e colatura avendo fiori maschiosterili che non garantiscono la giusta impollinazione, per questo molto spesso lo si trova coltivato insieme ad altri vitigni impollinatori, la produzione è spesso irregolare, il grappolo è medio-grande, conico o piramidale, alato, mediamente spargolo, l'acino è medio-grosso, tondo con buccia resistente di colore blu-nero. Un tempo l'uva veniva utilizzata a tavola, oggi viene vinificata quasi sempre in assemblaggio, anche se non manca un principio di vinificazione in purezza, il vino ha un colore rosato più o meno intenso dal profumo fruttato e sapore fresco, morbido, mediamente alcolico, spesso abboccato, armonioso, la gradazione minima è 11°, si abbina ad antipasti di pesce, primi piatti poco strutturati e leggeri, carni bianche, pasticceria secca, va servito ad una temperatura di 12°-16°.

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