giovedì 10 settembre 2015

VITIGNO PIGATO

Vitigno a bacca bianca della Liguria, precisamente della Riviera di Ponente, provincia di Savona e Imperia, introdotto, molto probabilmente, dalla Tessaglia, regione della Grecia, dai navigatori genovesi nel XVI sec.. Il nome Pigato potrebbe derivare dall'espressione dialettale "Pigau", che significa "macchiato", in quanto gli acini maturi sono punteggiati da macchioline color ruggine, oppure dal termine "Picatum", che era un vino aromatizzato della Liguria conosciuto già all'epoca dei Romani. E' un vitigno molto simile al Vermentino, col quale è stato spesso confuso, e al Favorita piemontese, infatti recenti studi hanno dimostrato una origine comune tra di essi, la sua peculiarità è quella di essersi adattato molto bene in questo territorio collinare molto vicino al mare e grazie alle escursioni termiche e all'influenza marina vengono prodotti ottimi vini, le tipologie previste sono "secco, spumante e passito". I terreni collinari e soleggiati sono i preferiti del vitigno Pigato, il grappolo è medio-grande, cilindrico o piramidale, poco compatto, l'acino è medio-grande, tondo con buccia pruinosa di color giallo, puntinata alla maturazione, il vino, secondo la tipologia, varia da un colore giallo paglierino con riflessi verdolini ad un giallo dorato, dal profumo fruttato, floreale con note di albicocca e pesca, gusto fine, fresco, sapido, morbido, finale ammandorlato, buona struttura, la gradazione varia da 10,5° a 14° nel passito. L'abbinamento con la cucina ligure è ideale, ma anche con antipasti, verdure, pesce, crostacei, formaggi poco stagionati, ottimo come aperitivo, la temperatura di servizio varia da 12° a 16°.

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