lunedì 31 agosto 2015

VITIGNO MALVASIA (famiglia)

La Malvasia rappresenta una famiglia di vitigni a bacca bianca o rossa più diffusa su tutto il territorio nazionale dal sapore neutro o aromatico, molto diversi tra di loro dal punto di vista ampelografico, infatti oggi risultano ben 16 vitigni iscritti nel registro nazionale tra cui uno a bacca rosa, pertanto analizzerò quelli più diffusi e importanti. E' un vitigno di origine greca, deve il suo nome alla cittadina del Peloponneso Monemvasia o Monembasia (che letteralmente significa "porto che ha una sola entrata", dovuto al fatto che la roccaforte era collegata alla terraferma da un'unica via),da cui Malvasia, dove si produceva un vino dolce e liquoroso. La Repubblica di Venezia si insediò nel XIII sec. in questa cittadina, incrementando i suoi traffici e la diffusione del vino e di questo vitigno in tutto il bacino mediterraneo, infatti i primi insediamenti, grazie a loro, furono impiantati sull'isola di Creta, anche se da alcune testimonianze già nel I°sec. d.c. Diodoro Siculo parlava di un eccellente vitigno introdotto dai Greci sulle isole Lipari. Nel 1570 i Turchi conquistarono l'isola di Creta e i Veneziani furono costretti a estendere la coltivazione di questo vitigno in altre zone del Mediterraneo, tra cui l'Italia, infatti tra il 1600 e il 1700 la Malvasia divenne il vino più importante d'Europa e a Venezia molte osterie vennero chiamate "Malvase" dove si mesceva e si consumava questo vino. Col passare del tempo, visto il successo di questo vino, molte uve e vitigni vennero chiamati Malvasia per facilitarne il commercio, contribuendo così ad avere una varietà di vitigni Malvasia, diversi tra di loro morfologicamente ed ampelograficamente a bacca bianca o rossa, che spesso prendono il nome dal luogo di produzione. Tra le Malvasie aromatiche a bacca bianca ricordiamo:Malvasia di Candia aromatica, Malvasia di Sardegna ( lievemente aromatica detta anche di Cagliari o di Bosa), Malvasia  bianca di Basilicata, Malvasia di Lipari, tra quelle aromatiche a bacca nera ricordiamo: Malvasia di Schierano (lievemente aromatica), Malvasia di Casorso, la Malvasia rosa è lievemente aromatica. Le Malvasie neutre a bacca bianca sono: Malvasia bianca, Malvasia bianca di Candia, Malvasia del Lazio o Malvasia puntinata, Malvasia bianca lunga o del Chianti o Toscana, Malvasia Istriana, quelle neutre a bacca nera sono: Malvasia nera, Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce. Qui di seguito i vari vitigni.




VITIGNO MALVASIA DI CANDIA AROMATICA
E' un vitigno a bacca bianca che si adatta a terreni collinari ben esposti e con poca siccità, da' delle buone produzioni, viene coltivato principalmente in Emilia nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia con una piccola presenza anche in Lombardia nell'Oltrepò Pavese. Ha un grappolo grosso, allungato, spesso alato, da spargolo a compatto, l'acino è medio, sferico con buccia spessa dal colore giallo dorato e la polpa dal gradevole sapore di moscato. Le sue uve danno un vino dal colore che varia dal giallo paglierino al giallo dorato chiaro, il profumo è fruttato, floreale, aromatico con note di moscato, pesca, albicocca, acacia, in bocca è fresco, sapido, amabile, di medio corpo, per le sue caratteristiche rientra nell'uvaggio di varie DOC e IGT apportando ai vini aromaticità e dolcezza, la sua gradazione alcolica varia dai 10,5° ai 16° dei passiti. Questi vini, dai secchi, ai frizzanti, agli spumanti, ai passiti, sono adatti a qualsiasi abbinamento, chiaramente secondo la tipologia, dagli aperitivi, alle minestre, ai primi di pesce, agli antipasti, ai formaggi, agli affettati, al dessert, la temperatura di servizio varia anch'essa con la tipologia del vino dagli 8° ai 14°.

VITIGNO MALVASIA BIANCA DI CANDIA
Questo vitigno differisce dal precedente perchè le sue bacche non sono aromatiche ed è senza dubbio la varietà più coltivata e diffusa, infatti la ritroviamo soprattutto nel Lazio, nell'area dei Castelli Romani, con minore diffusione in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e anche in Campania, dove è conosciuta come Uva Cerreto. Predilige terreni collinari ben esposti, argillosi o calcarei, dal clima caldo, è molto sensibile all'oidio, ha buone produzioni e ottima vigoria. Le sue uve vengono di regola vinificate in assemblaggio, infatti rientra nelle DOC e IGT di varie regioni, concorre all'uvaggio del "Cannellino di Frascati DOCG" e del "Frascati Superiore DOCG", se vinificato in purezza dà un vino dal colore giallo paglierino carico, fruttato, floreale, di buona sapidità con una leggera vena amarognola, ha una gradazione alcolica minima di 11°e può essere abbinato ad antipasti, piatti di pesce e molti piatti della tradizione locale, va servito ad una temperatura di 12°-14°.

VITIGNO MALVASIA BIANCA
Questo è un vitigno di Malvasia non aromatico presente principalmente in Sicilia, ma anche in Calabria, Puglia e Campania, è utilizzato soprattutto in assemblaggio con altre varietà locali, non ha particolari esigenze di terreno e di clima, dimostrando buona resistenza alle principali malattie e avversità climatiche. Il grappolo è grosso, allungato, quasi compatto, spesso alato, l'acino è medio, sferico con buccia spessa dal colore giallo, concorre alla composizione di vini DOC e IGT nelle varie regioni. Se vinificato in purezza, dà un vino dal colore giallo paglierino dal profumo fruttato e floreale con note di albicocca, pesca, mandorla, buona acidità e sapidità, media alcolicità e medio corpo, la gradazione alcolica minima è 11°, si abbina ad antipasti, piatti di pesce e primi piatti poco strutturati, buono come aperitivo, va servito ad una temperatura di 12°-16°.

VITIGNO MALVASIA BIANCA DI BASILICATA                                                     
Questo vitigno a bacca bianca aromatico, come si evince dal nome, è  strettamente legato alla Basilicata, dove concorre alle DOC e IGT locali, infatti viene utilizzato in uvaggio con altre varietà locali, apportando agli stessi una buona acidità e aromaticità. Non ha particolari esigenze di terreno e di clima, ha una produzione abbastanza elevata, il grappolo è medio, cilindrico, spesso alato, spargolo, l'acino è piccolo, tondo con buccia che assume tonalità dal verde,al giallo e perfino al rosa. Se vinificato in purezza, dà un vino dal colore giallo paglierino, fruttato,floreale, aromatico, sapido, fresco, morbido, spesso amabile, può essere vinificato anche nella versione spumante, la gradazione minima è 11°, si abbina ad antipasti e piatti a base di pesce, ottimo come aperitivo, va servito ad una temperatura di 12° 16°.

VITIGNO MALVASIA BIANCA LUNGA o MALVASIA DEL CHIANTI
Questo vitigno a bacca bianca non aromatico è conosciuto anche come Malvasia del Chianti o Malvasia Toscana, diffusa principalmente in Toscana, ma anche nel Lazio, Marche, Umbria, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia e nel Veneto dove concorre alla produzione della DOC Bianco di Custoza. In Toscana concorre alla produzione della "DOCG Chianti", secondo l'antica ricetta del barone Bettino Ricasoli del 1870 insieme al Sangiovese, Trebbiano toscano e Canaiolo, del "Carmignano DOCG" e del Vin Santo, nelle altre regioni fa parte dell'uvaggio di vini DOC e IGT. Questo vitigno predilige terreni collinari, non troppo freschi con clima caldo temperato, dove riesce ad assicurare produzioni abbondanti e regolari, il grappolo è grande, allungato, piramidale, con due ali, compatto, l'acino è medio, sferico con buccia pruinosa dal colore giallo dorato. Spesso viene vinificato col Trebbiano toscano o con altre varietà locali nelle tipologie, secco, frizzante, spumante, passito, se vinificato in purezza dà un vino dal colore giallo paglierino, fruttato, floreale, morbido, sapido, buona alcolicità e di buon corpo, ha una gradazione alcolica che varia, secondo la tipologia, dagli 11° ai 16° e può essere abbinato a svariati piatti, dagli antipasti, al pesce, ai crostacei, ai formaggi, salumi, al dessert, ottimo come aperitivo, la temperatura di servizio varia, secondo la tipologia, dai 10° ai 16°.

VITIGNO MALVASIA DEL LAZIO o PUNTINATA
Questo vitigno a bacca bianca non aromatico, diffuso nel Lazio, nei Castelli Romani, principalmente nei dintorni di Marino, è conosciuto anche col nome di Malvasia Puntinata, in quanto sulle bacche di colore dorato sono presenti dei puntini di colore marrone, un tempo quasi abbandonato a favore della Malvasia di Candia, oggi i viticoltori laziali lo stanno riscoprendo grazie alle sue eccellenti qualità e alle nuove tecnologie. E' un vitigno che predilige terreni collinari ben esposti, è sensibile alle malattie e alla colatura che determina la presenza di grappoli spargoli con conseguente  riduzione di produzione, il grappolo è medio, conico o piramidale, alato, compatto o poco spargolo, l'acino è medio, tondo con buccia spessa, pruinosa di colore giallo, puntinata di marrone. E' presente nell'uvaggio del "Cannellino di Frascati DOCG" e nel "Frascati Superiore DOCG", oltre alle DOC e IGT regionali, le sue uve danno un vino dal colore giallo dorato con note fruttate di albicocca, buona sapidità e freschezza, di corpo, lo troviamo nella tipologia amabile, secco, spumante e passito, ha una gradazione che varia dagli 11° ai 14°, si abbina, secondo la tipologia, ad antipasti, frutti di mare, piatti a base di pesce, formaggi, dessert, pasticceria secca, va servito ad una temperatura che va dai 10° ai 14°, prestando attenzione alla tipologia del vino.

VITIGNO MALVASIA DI LIPARI
E' il vitigno aromatico a bacca bianca delle Isole Eolie o Lipari, in Sicilia, provincia di Messina, introdotto, molto probabilmente, nel VI sec. a.C. dai coloni greci, è coltivato su terreni vulcanici ed ha una scarsa resistenza alle malattie e alle condizioni atmosferiche, assicurando scarse e irregolari produzioni, tanto da indurre i viticoltori al quasi abbandono, solo la solerzia di alcuni ha riportato questo vitigno in auge, tanto da meritarsi l'appellativo del " vino dei vulcani "  da Guy de Maupassant e una collocazione tra i migliori vini di Sicilia. Questa varietà ha il grappolo medio, cilindrico, spesso spargolo, l'acino è piccolo, sferico con buccia sottile, pruinosa, dal colore giallo dorato e polpa dolce e aromatica, il disciplinare prevede per questo vino la versione "secco", "passito o dolce naturale"(la più rinomata) e "liquoroso". Le sue uve, vinificate dopo l'appassimento, danno un vino dal colore giallo dorato dal profumo fruttato e intenso di albicocca, miele, pesca, al palato è morbido, caldo, aromatico, persistente, armonico e ben strutturato, la gradazione alcolica varia dagli 11,5° nella versione "secco" ai 18° del "passito" ai 20° nella versione "liquoroso". E' un vino da dessert, da meditazione e da aperitivo che si abbina alla pasticceria secca, cioccolato, formaggi erborinati e stagionati, ma anche con primi e secondi piatti della cucina mediterranea, la temperatura di servizio varia da 8° a 14°.

VITIGNO MALVASIA ISTRIANA

E' un vitigno a bacca bianca non aromatico diffuso nel Friuli Venezia Giulia con una piccola presenza anche in Veneto, preferisce terreni collinari o pianeggianti, purchè compatti e con buona esposizione, abbastanza tollerante alle malattie, assicura produzioni abbondanti, entra in varie DOC e IGT locali. Il grappolo è medio-grande, cilindrico o conico, alato, leggermente spargolo, l'acino è medio, tondo con buccia pruinosa di colore giallo dorato, le sue uve danno un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdignoli, fruttato, leggermente aromatico,poco alcolico da renderlo beverino. La gradazione alcolica minima è 11° ed è da abbinare a frutti di mare, piatti di pesce, risotti, carni bianche, formaggi poco maturi, va servito ad una temperatura di 12°-16°.

VITIGNO MALVASIA DI SARDEGNA
Vitigno aromatico a bacca bianca diffuso in Sardegna, precisamente nella zona di Cagliari e nella zona di Bosa, dove danno due vini totalmente diversi dal punto di vista organolettico, dovuto al differente terroir, e di vinificazione, tutto a favore del secondo. E' un vitigno che si adatta ai terreni calcarei con buona presenza di silicio e dal clima caldo arido, assicura una produzione regolare, il grappolo è medio, cilindrico o conico, alato,mediamente spargolo, l'acino è medio con buccia sottile e consistente di colore giallo dorato. Vinificato in purezza, dà origine alle due Doc "Malvasia di Cagliari" e "Malvasia di Bosa", il vino, quello di Bosa, ha un colore giallo dorato carico, dal profumo intenso di frutta matura, mandorle tostate, miele, persistente, alcolico, equilibrato e armonico, la gradazione alcolica varia dai 14,5° nella versione "secco" ai 15° nel "passito" ai18° nel "liquoroso", il vino della Malvasia di Cagliari ha un colore giallo dorato scarico dai profumi fruttati e floreali meno pronunciati, buona acidità ed equilibrio, la gradazione alcolica varia dai 14°del "secco" ai 14,5° del "passito" ai 17° del liquoroso. Sono vini da abbinare a formaggi stagionati, pasticceria secca, dessert, ottimi da bere a fine pasto, consigliata la temperatura di servizio 10°-14°.

VITIGNO MALVASIA NERA
Questo vitigno a bacca nera non aromatico è diffuso principalmente in Trentino Alto Adige, conosciuto anche come "Malvasier", qualche piccola presenza la troviano in Toscana, nella zona di Cortona, predilige terreni collinari, ha una produzione abbondante ed è resistente alle malattie. Il grappolo è medio, cilindrico o conico, spesso alato, l'acino è medio con buccia spessa e pruinosa, la vinificazione avviene per lo più in purezza. Il vino ha un colore rosso rubino chiaro, profumo fine e delicato, sapore secco, poco tannico, buona acidità e di corpo, la gradazione minima è 11,5°, è un vino a tutto pasto e va servito ad una temperatura di 16°-18°.

VITIGNO MALVASIA DI CASORZO

Vitigno a bacca nera aromatico diffuso in Piemonte, nella zona di Casorzo, provincia di Asti, nel Monferrato, in queste colline argillose-calcaree trova il suo ambiente ideale, dando produzioni poco regolari e scarse, poco resistente alle malattie. Il grappolo è medio, cilindrico, alato, spargolo, l'acino è medio con buccia pruinosa di colore blu, viene prodotto il vino "Malvasia di Casorzo DOC" con l'aggiunta minima di Freisa o Grignolino o Barbera e prodotto nelle tipologie "rosso, rosato, spumante, passito". Il vino ha un colore che varia dal cerasuolo, al rosso rubino intenso, profumo fruttato, fine, persistente, aromatico, dolce, di corpo, la gradazione varia, secondo la tipologia, da un minimo di 10,5° ai 15° del passito, è un vino da fine pasto, ottimo da dessert e con pasticceria secca e crostate di frutta, va servito ad una temperatura di 10°-14°.

VITIGNO MALVASIA DI SCHIERANO
Vitigno aromatico a bacca nera coltivato in Piemonte sulle colline astigiane, nella zona del comune di Schierano, è conosciuto anche come "Malvasia  di Castelnuovo Don Bosco", viene allevato col sistema a controspalliera, dando produzione poco abbondanti, è sensibile alle peronospora, meno alle altre malattie, è soggetto a fenomeni di colatura. Il grappolo è medio-piccolo, conico, raramente alato, spargolo, l'acino è medio- grande, con buccia pruinosa di color viola il vino ha un colore rosso rubino carico, dal profumo aromatico e fruttato, fine, intenso, persistente, di corpo, la gradazione minima è 10,5°, si abbina a pasticceria secca e crostate di frutta, ottimo a fine pasto, va servito ad una temperatura di 8°-12°.

VITIGNO MALVASIA NERA DI BRINDISI E LECCE
brindisi
lecce
Questi due vitigni a bacca nera non aromatici, diffusi in Puglia nelle province omonime, sono iscritti nel Registro Nazionale con due codici differenti, recenti studi hanno dimostrato che i due vitigni sono molto simili e non avrebbero un'origine greca, come gli altri, ma siano legati originariamente a questo territorio. Prediligono terreni argillosi-calcarei, fertili, caldi, danno una buona e regolare produzione, vengono vinificati in uvaggio col Negroamaro o Sangiovese. Il grappolo è medio, conico, spesso alato, compatto, l'acino è medio, tondo con buccia pruinosa di colore blu, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo fruttato con note di lampone, fresco, sapido, buon tenore alcolico e buona struttura, la gradazione minima è 12°, si abbina con primi piatti strutturati, secondi di carne rossa, formaggi, va servito ad una temperatura di 18°-20°. Questi vitigni rientrano in varie DOC e IGT territoriali.

VITIGNO MALVASIA ROSA
Questo vitigno non è altro che una mutazione di gemme della Malvasia di Candia aromatica ricavato dal prof. Fregoni, è diffuso in Emilia Romagna, provincia di Piacenza. Il grappolo è medio-grande, piramidale, alato, poco compatto, l'acino è grande, tondo con buccia spessa, pruinosa di color rosa, adatto per la spumantizzazione. Il vino ha un colore rosa tenue dal profumo di pesca e viola, leggermente aromatico, fresco, sapido, poco alcolico, la gradazione minima è 11°, si abbina a salumi, primi piatti alle vongole, crostacei, ottimo come aperitivo, va servito ad una temperatura di 12°-16°.