giovedì 2 luglio 2015

VITIGNO VESPOLINA

Vitigno autoctono a bacca rossa diffuso da almeno tre secoli, citato già dall'Acerbi e dal conte Gallesio, in Piemonte, provincia di Novara e Vercelli, in Lombardia, nell'Oltrepò Pavese, dove è conosciuto col sinonimo di " Ughetta ", e in provincia di Como, ma anche con meno intensità in Emilia, provincia di Piacenza, l'origine del nome, comune con altre varietà, è dovuto, molto probabilmente, alla predilezione delle vespe per i suoi acini molto ricchi di zucchero. La Vespolina preferisce terreni collinari, argillosi-calcarei, freschi, profondi, poco fertili ma soleggiati che consentono una media vigoria e una produzione regolare, è sensibile alle malattie, il grappolo è di media grandezza, conico o cilindrico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio, ovale con buccia pruinosa e sottile. La vinificazione delle uve è, di regola, in assemblaggio col Barbera, Uva Rara, Croatina o Nebbiolo, secondo il territorio di produzione, infatti concorre a varie DOC piemontesi e lombarde e alle " Gattinara DOCG " e " Ghemme DOCG " piemontesi. La vinificazione in purezza da' un vino dal colore rosso rubino intenso dal profumo floreale e speziato con note di violetta e pepe, intenso, al gusto è morbido, fresco, piacevolmente alcolico, persistente con retrogusto amarognolo, armonico, di corpo, la gradazione alcolica minima è 11°, può essere prodotto anche nella tipologia " rosato ". La Vespolina è un vino da tutto pasto, abbinabile con i piatti della tradizione della zona di produzione, quindi spaziabile dagli antipasti, ai primi piatti, ai secondi, salumi e formaggi poco stagionati, la temperatura di servizio consigliabile è 16°-18°.

Citazione: Il tempo significa tanto nella vita di un vino nobile, che non
                   bisognerebbe risparmiarlo durante l'assaggio. Il vino di grande
                   lignaggio lo si versa per  corteggiarlo e vezzeggiarlo: non per
                   tracannarlo d'un fiato. ( H.WARNER ALIEN )

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