venerdì 5 giugno 2015

VITIGNO NURAGUS

Il Nuragus è il vitigno a bacca bianca più diffuso, ancora oggi, in Sardegna, principalmente in provincia di Cagliari e Oristano, la sua origine è incerta, ma molto antica, alcuni sostengono che sia un vitigno selvatico che nel corso dei secoli abbia avuto delle modificazioni, grazie anche ai Romani, e il nome possa derivare dalle antiche costruzioni dei " Nuraghi " grazie alla forma del grappolo tronco-conico, rovesciato, simile ad essi. Altri sostengono l'origine fenicia del vitigno, introdotto sull'isola dai navigatori fenici, che furono i primi a solcare il "Mare Nostrum", e fondarono la città "Nora", di cui oggi si ammirano soltanto le rovine, infatti il termine "nur", cioè fuoco, è fenicio e deriva dal fatto che, quando gli acini sono troppo esposti al sole, assumono un colore tendente al rosso. Il periodo di massima espansione di questo vitigno sull'isola, grazie alla sua adattabilità a qualsiasi terreno e alla resistenza ai parassiti della vite, fu nel periodo del dominio dei Savoia grazie al Marchese di Rivarolo che nel 1736 favorì la diffusione della viticoltura. Purtroppo anche il Nuragus, all'inizio del XX secolo, fu colpito dalla fillossera e, dopo il reimpianto su piede americano, ha ripreso la supremazia grazie alle sue caratteristiche colturali da consentire produzioni abbondanti e regolari, il grappolo è di forma tronco-conica, medio, alato e serrato, l'acino è medio, ovale con buccia spessa e consitente. Il vino Nuragus è prodotto, secondo il disciplinare, dall'85% al 100% dall'omonimo vitigno con l'aggiunta eventuale, fino ad un massimo del 15%, di altre varietà a bacca bianca, ha un colore giallo paglierino tenue, talvolta con riflessi verdolini, il bouquet è gradevole e leggero con note di mela verde, agrumate e fiori bianchi, al palato è secco o amabile secondo la tipologia, anche frizzante, sapido, gradevolmente fresco, di media alcolicità, morbido e leggero di corpo, la sua gradazione alcolica minima è 10,5°. Nella versione "amabile" è un vino ottimo come fine pasto e con la pasticceria secca, nella versione "secco" è un vino che si accosta a piatti e zuppe di pesce, antipasti leggeri, pesce alla grigglia o arrosto, primi piatti leggeri , carni bianche, formaggi giovani, la temperatura di servizio consigliata varia da 8°-12°.

Citazione: Per gustare il Vino sono necessari il senso dell'odorato, il senso del gusto e
                     un occhio per il colore. Tutto il resto è questione di esperienza e
                     preferenze personali. (CYRIL RAY )

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