mercoledì 13 maggio 2015

VITIGNO TINTILIA

Vitigno autoctono a bacca rossa esclusivamente del Molise, confuso fino a pochi decenni fa col vitigno sardo Bovale Grande o Bovale di Spagna, recenti studi hanno accertata la totale diversità genetica con quella varietà, per cui è stata iscritta nel registro nazionale delle varietà come varietà autonoma. L'origine del nome deriverebbe, molto probabilmente, dal termine spagnolo " tinto " per la elevata carica colorante che assume il vino e la sua introduzione in Italia sia stata opera  dei Borboni nel 1700 durante la loro dominazione. Il Tintilia è un vitigno rustico, che resiste bene al freddo, alle malattie e alle muffe, predilige terreni collinari argillosi-calcarei, agli inizi del '900 era il vitigno più coltivato nella regione, purtroppo, per la sua scarsa produttività, nel dopoguerra fu quasi abbandonato, solo alla fine degli anni sessanta, grazie all'intuizione di alcuni viticoltori,si è ripresa la coltivazione e la vinificazione sempre più in purezza con ottimi risultati. Questa varietà è caratterizzata dalla dimensione media della foglia, il grappolo è medio, spargolo, a volte alato, le bacche sono di piccole dimensioni con buccia spessa e pruinosa dal colore nero-blu, la vinificazione delle sue uve in assemblaggio viene utilizzata per dare maggior colore e corposità ai vini, mentre le uve in purezza danno un vino dal colore rosso rubino intenso che con l'invecchiamento tende al granato, al naso è elegante, un po' speziato e floreale, fruttato con note di frutti di bosco, prugna, carciofo, chiodi di garofano, pepe nero, in bocca è morbido, fresco, con buona struttura e alcolicità, dei bei tannini, di corpo, la gradazione alcolica varia dagli 11° nella tipologia "rosato" ai 13°nella tipologia "riserva". Gli abbinamenti più indicati sono con primi piatti saporiti, arrosti, brasati, carni grigliate e anche con zuppe di pesce saporiti, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.

Citazioni: Dell'Acqua sole Bevere chi non have del Vino.
                  ( JACOPONE DA TODI - 1240 )

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