mercoledì 15 aprile 2015

VITIGNO LAMBRUSCO (famiglia)

Il Lambrusco identifica una famiglia di vitigni autoctoni a bacca rossa coltivati nel Nord Italia, principalmente in Emilia Romagna, nelle province di Modena e Reggio Emilia, in Lombardia, in provincia di Mantova, in Piemonte, nella zona di Tortona, e in Trentino; le varietà di questo vitigno sono numerose e i nomi, con i quali sono conosciuti, derivano spesso o dall'origine geografica, o dal nome di colui che ha selezionato i cloni, o da alcune caratteristiche strutturali. Da recenti analisi chimiche si è evidenziato una certa affinità genetica tra i vari cloni di lambrusco che danno tutti, in linea di massima, un vino dal colore rosso rubino più o meno intenso, fresco, con buona acidità e di media alcolici, fruttati, floreali, vinosi, equilibrati, di pronta beva, sia nella versione secca che nella versione frizzante, la più conosciuta, con una gradazione alcolica minima di 11°, ma veniamo all'origine di questo vitigno, sia etimologica che storica. Conosciuto fin dall'epoca dei Romani, citato da Virgilio, Plinio il Vecchio e Catone nelle loro opere col nome di Vitis Labrusca, che in latino vuol dire selvatica, questo vitigno non veniva vinificato, in quanto era selvatico e cresceva ai bordi dei campi coltivati o nei boschi aggrappandosi agli alberi, infatti il nome deriva, molto probabilmente, dal fatto che crescesse al bordo dei campi, labrum dal latino, e spontaneamente, ruscum sempre dal latino. Agli inizi del 1300 in un documento del bolognese Pier de Crescenzi, il vitigno Lambrusco viene citato come vitigno adatto alla produzione di vino, però, grazie ad Andrea Bacci, medico di Papa Sisto VI, solo alla fine del 1500 abbiamo la certezza della produzione di vino lambrusco. I terreni di coltivazione del lambrusco, considerando l'ubicazione geografica, di regola sono quelli collinari adattandosi alle varie composizioni di terreno, da quelli argillosi-calcarei, vulcanici, a quelli profondi o poco profondi, ricchi di detriti alluvionali, asciutti con buona esposizione, le uve spesso sono vinificate  in assemblaggio tra di loro o con altri vitigni locali, l'abbinamento di questo vino col cibo si identifica nella localizzazione dei piatti  e prodotti regionali, dai formaggi ai salumi, dalle preparazioni ricche di grassi a quelle aromatiche, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°. Ma passiamo alla localizzazione delle distinte varietà del vitigno Lambrusco. Qui di seguito i vari vitigni.

Vitigno Lambrusco Salamino o di S.Croce: Varietà questa ubicata nella zona di Carpi, in provincia di Modena, il nome deriva, forse, dalla forma del grappolo che assomiglia a quella di un salame. La produzione è abbondante, la foglia è pentagonale, il grappolo è di forma media, cilindrico, alato, mediamente compatto, l'acino è piccolo con buccia spessa e pruinosa. Spesso viene vinificato in purezza, rientra nelle varie DOC regionali e non.
Vitigno Lambrusco di Sorbara: Varietà questa diffusa nella frazione di Sorbara del comune di Bomporto, in provincia di Modena. La caratteristica di questo vitigno, a differenza degli altri, sta nel grappolo in quanto è soggetto all'acinellatura, dovuta alla sterilità del polline che provoca una sensibile perdita del prodotto e quindi produttività. La foglia è di forma media, pentagonale, il grappolo è medio, piramidale, alato, spargolo, l'acino è medio con buccia spessa e pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino chiaro, rientra in varie DOC regionali e non.

Vitigno Lambrusco Grasparossa: Varietà, detta anche Lambrusco di Castelvetro, diffusa nella provincia di Modena, la sua caratteristica sta nel raspo e nelle foglie che in autunno si arrossano, da tale fenomeno deriva il nome del vitigno. Ha una buona vigoria e produttività, la foglia è di forma media, pentagonale, il grappolo è medio, piramidale, spargolo con un'ala, l'acino è medio, ovale con buccia spessa e molto pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra in varie DOC regionali e non.

Vitigno Lambrusco Montericco: Varietà questa che trae origine dalla località nel comune di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, poco diffusa, ha una abbondante produzione, la foglia è media, pentagonale, il grappolo è medio-grande, piramidale,alato,non troppo compatto, l'acino è medio, sferico con buccia molto pruinosa ma poco spessa, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra in varie DOC regionali.
Vitigno Lambrusco Maestri: Varietà  questa che deve il suo nome, molto probabilmente, alla Villa Maestri, ubicata nel comune di San Pancrazio, in provincia di Parma, coltivato anche in Puglia in piccole produzioni,ha un'abbondante produzione, la foglia è pentagonale, il grappolo è medio, cilindrico o conico, alato, l'acino è piccolo, tondo con buccia spessa e molto pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino molto intenso, rientra in varie DOC regionali e non.
Vitigno Lambrusco Marani: Varietà diffusa in provincia di Reggio Emilia dalla produzione abbondante, la foglia è media, il grappolo è medio-grande, piramidale, alato, l'acino è medio, sferico con buccia sottile e molto pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra in varie DOC regionali e non.
Vitigno Lambrusco Viadanese: Varietà che prende il nome dal comune di Viadana, in provincia di Mantova, conosciuto anche col sinonimo di Grappello Ruperti, dal nome dell'agronomo che lo ha scoperto e studiato. Ha una buona vigoria e produzione, la foglia è media, pentagonale, il grappolo è medio, cilindrico, l'acino è medio, sferico con buccia spessa, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra nella DOC del Lambrusco Mantovano.
Vitigno Lambrusca di Alessandria: Varietà diffusa  in Piemonte, nella zona di Tortona, in provincia di Alessandria, da cui il nome, e, con sporadicità, nella zona di Pinerolo, in provincia di Torino, dove è conosciuto con altri sinonimi. Da recenti analisi si è notato una sostanziale differenza tra questo vitigno e gli altri lambruschi, ha una buona produttività, la foglia è media, il grappolo è medio, compatto, piramidale, con due ali, l'acino è medio, sferico con buccia spessa e pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra nella DOC Colli Tortonesi.
Vitigno Lambrusco a foglia frastagliata o Enantio: Varietà diffusa esclusivamente in Trentino, conosciuta anche col nome di Enantio, differente dagli altri lambruschi, come evidenziato da recenti analisi, ma con una certa rassomiglianza al vitigno Teroldego o al Lagrein, tipici del Trentino Alto Adige, la sua caratteristica è la foglia, da cui prende il nome, il grappolo è medio, conico, alato, l'acino è medio con buccia sottile e pruinosa, il vino ha un colore rosso rubino molto intenso, rientra in varie DOC regionali e non.

Vitigno Lambrusco Oliva: Varietà, ormai quasi in via di estinzione dovuto al fatto che gli acini, quando arrivano a maturazione, tendono a cadere dal raspo, diffusa in provincia di Reggio Emilia, deve il nome, molto probabilmente, alla forma dell'acino. Ha una produzione buona, la foglia è media, il grappolo è medio-piccolo, tronco con più ali, l'acino è piccolo, il vino ha un colore rosso rubino intenso, rientra in qualche DOC regionale.




Motto: Il Vino stimola l'appetito e migliora il cibo, promuove la conversazione
             e l'euforia, e può trasformare un semplice pranzo in un'occasione
             memorabile. ( DEREK COOPER )

Nessun commento:

Posta un commento