lunedì 20 aprile 2015

VITIGNO FUMIN

Vitigno autoctono a bacca rossa della Valle d'Aosta, rustico e antico, le cui prime notizie risalgono al 1838 ad opera di Lorenzo Francesco Gatta che ne parla con particolare descrizione nel suo " Saggio sulle viti e sui vini della Valle d'Aosta ". Coltivato su terreni collinari-montani  fino ad una  altitudine di 650 metri, ben esposti, il vitigno Fumin ha una buona produzione, ma poco regolare, è resistente al freddo invernale, pare che il suo nome derivi dalla colorazione dell'acino, color fumo, e dal sentore di affumicato che ha il vino. La foglia ha forma media co 3 lobi, il grappolo è medio-piccolo, piramidale, generalmente alato, poco compatto, l'acino è piccolo-medio, tondo con buccia molto pruinosa e consistente, le sue uve, fino a qualche decennio fa, venivano vinificate solo in assemblaggi, specialmente col Petit Rouge, per dare maggior colore e acidità ai vini poco strutturati, oggi vengono utilizzate, sempre più spesso, in purezza e danno un prodotto molto interessante, idoneo all'invecchiamento. Il vino, infatti, ha un colore rosso rubino intenso con tonalità violacee, dal profumo intenso, vinoso, erbaceo con note speziate di pepe, al palato è asciutto, caldo, con buona acidità, morbido, persistente, con un tannino elegante, armonico e di corpo, ha una gradazione minima di 11°. Il Fumin è un vino che si abbina ad antipasti, primi piatti saporiti, polenta, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 18°-20°.

Motto: Chi beve, sopratutto chi sa bere, può giungere a trasferirsi in una
             seconda, labile, ma consolante zona di vita. ( PAOLO MONELLI )

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