venerdì 6 marzo 2015

VITIGNO RUCHE'

 viniastimonferrato.it
Il Ruchè è un vitigno autoctono a bacca rossa del Piemonte che ha origini incerte e antiche, è coltivato prevalentemente nel comune di Castagnole Monferrato e comuni limitrofi in provincia di Asti e grazie al prete contadino di questo paese questo vitigno è stato riscoperto negli anni settanta. Alcuni studiosi ritengono che il Ruchè sia stato introdotto in Piemonte dai monaci cistercensi dalla Borgogna e piantato nel loro monastero dedicato a San Rocco, da cui deriverebbe il nome del vitigno, altri  ritengono che il nome del vitigno deriverebbe dal termine dialettale roche, che indica la parte collinare di coltivazione più ripida, infatti questo vitigno predilige i terreni collinari calcarei, asciutti e ben soleggiati da garantire una buona vigoria e una produzione regolare, concorre alla quasi totale vinificazione del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG con l'eventuale aggiunta di Barbera e/o Brachetto. La foglia ha grandezza medio-piccola a forma di cuneo con tre o cinque lobi, il grappolo è medio-grande, cilindrico con due ali ben sviluppate, l'acino è medio-piccolo con buccia molto pruinosa e spessa. Ritenuto negli anni settanta vino della festa e delle grandi occasioni, oggi è un vino molto apprezzato e rivalutato, ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, al naso è leggermente aromatico, speziato, fruttato con profumi di albicocca, ciliegia, geranio, in bocca è intenso, persistente, secco, morbido, fresco, armonico, di corpo, la gradazione alcolica minima è 12,5°, vino da tutto pasto, si abbina ai piatti della cucina tipica piemontese, agnolotti, tagliolini, arrosti, selvaggina, formaggi stagionati, salumi, la temperatura di servizio è 16°-18°.

Motto: Effettivamente mi basta un solo bicchiere per sentirmi sazio. Il guaio è
             che non riesco a ricordarmi se è il tredicesimo o il quattordicesimo.
             ( GEORGE BURNS )

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