lunedì 9 marzo 2015

VITIGNO DURELLA

 ilgiornaledivicenza.it
I Monti Lessini, a cavallo delle province di Verona e Vicenza, antico territorio vulcanico, rappresentano la zona di coltivazione del vitigno autoctono a bacca bianca Durella, conosciuto e coltivato fin dal medioevo in questa zona col nome di Durasena, dal latino Durus Acinus, con chiaro riferimento allo spessore della buccia dell'acino, ad una acidità elevata e ad una asprezza importante da renderlo adatto come vino da taglio. I terreni di coltivazione sono quelli collinari argillosi-calcarei, vulcanici, ricchi di ferro, magnesio, sali minerali che gli conferiscono una elevata vigoria, un' abbondante produzione e resistente alle malattie, la foglia è media con tre lobi, il grappolo è di media grandezza, piramidale, compatto con un'ala, l'acino è di medie dimensioni, ovoidale con buccia coriacea, da cui deriva il nome del vitigno. Il vino, a differenza del vitigno, è chiamato al maschile Durello e le uve vengono vinificate nella tipologia secco, passito e spumante che è quella più utilizzata, vista l'alta acidità e sapidità, infatti la spumantizzazione avviene col metodo classico ( rifermentazzione in bottiglia ) con l'utilizzo dell'85% di uva Durella e con eventuale aggiunta di Chardonnay, Garganega, Pinot nero, Pinot bianco, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumo delicato, leggermente fruttato, vinoso dal sapore piacevole, fresco, sapido, armonico, di buon corpo, la gradazione alcolica minima è 11°, ottimo come aperitivo, è adatto per antipasti, pesce, il classico baccalà alla vicentina, la temperatura di servizio ideale è 12°-14°.

Motto: Una bottiglia di Vino richiede di essere condivisa; non ho mai
             incontrato un amante del Vino tirchio. ( CLIFTON FADIMAN )

Nessun commento:

Posta un commento