lunedì 23 febbraio 2015

VITIGNO BOVALE

bovale sardo-sardegnaagricoltura
 bovale grande-flickr.com
Il Bovale è un vitigno autoctono a bacca rossa della Sardegna, introdotto sull'isola, probabilmente, all'epoca della dominazione spagnola nel 1300 ad opera degli Aragonesi, viene distinto in due varietà che si differenziano tra loro per le caratteristiche varietali, il Bovale sardo o Bovale piccolo, diffuso in tutta l'isola, e il Bovale grande o Bovale di Spagna, meno diffuso, che in provincia di Oristano è conosciuto col sinonimo di Nieddera che dà il nome al vino della zona. Questo è un vitigno che predilige sia terreni collinari che pianeggianti, sia argillosi-calcarei che sabbiosi purchè ben soleggiati, il sistema di allevamento è quello classico ad alberello, ha una media vigoria e abbondante produzione, la foglia è di forma media con tre o cinque lobi, il grappolo è di media grandezza ( è più grande nella varietà Bovale di Spagna ), cilindrico o conico, alato, l'acino è medio, sferico con buccia spessa e molto pruinosa. Le sue uve  vengono quasi sempre vinificate in assemblaggio col Cannonau, Monica o Pascale, ma se vinificate in purezza danno un vino dal colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato di ciliegia, vinoso, in bocca presenta una certa morbidezza, buona alcolicità, mediamente tannico con una gradevole freschezza e acidità, sapido, di buon corpo, equilibrato, il tenore alcolico minimo è 11,5°, è un vino da tutto pasto, ma è apprezzato con salsicce, antipasti, pizze, carni rosse e formaggi mediamente maturi, la temperatura di servizio è 16°-18°.

Motto: Guarda il calor del Sol che si fa Vino giunto all'humor che dalla Vite
             cola. ( DANTE - Purgatorio Canto XXV )

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