mercoledì 21 gennaio 2015

VITIGNO PIGNOLETTO

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Le prime notizie di questo vitigno potrebbero risalire ad un vino bianco chiamato " Pino Lieto ", citato da Plinio il Vecchio (23d.c.-79d.c.) nel "Naturalis Historia", è un vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia-Romagna, considerato il " Re dei Colli Bolognesi ", molto simile, secondo alcune indagini, al " Grechetto di Todi ". Questo vitigno contribuisce alla produzione del vino " COLLI BOLOGNESI CLASSICO PIGNOLETTO DOCG ", predilige terreni collinari argillosi-calcarei, freschi e poco fertili, assicura una buona vigoria e una produzione abbondante, la foglia è media-piccola, pentagonale con tre lobi, il grappolo è piccolo, cilindrico, allungato, spargolo, a volte alato, l'acino è piccolo, allungato con buccia sottile e poco pruinosa. Le sue uve danno un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini dal profumo fruttato, floreale con note di mela, pesca, fiori di biancospino, al palato è fine, fresco, sapido, armonico con retrogusto amarognolo, il grado alcolico è 12°, viene prodotto anche nella tipologia " spumante ". Il Pignoletto si abbina con antipasti, primi piatti di pesce e in brodo, crostacei, carni bianche, formaggi freschi, ottimo come aperitivo, la temperatura di servizio è 8°-10°.

Motto: Parlerò della vigna con la gravità che si addice ad un romano quando
             tratta d'arti e di scienze. ( PLINIO IL VECCHIO )

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