giovedì 15 gennaio 2015

VITIGNO CILIEGIOLO

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Le origini di questo vitigno sono incerte, è un autoctono a bacca rossa coltivato nel Centro Italia, principalmente in Toscana, ma anche in Liguria, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, introdotto in Italia, forse, dai pellegrini di ritorno dalla Spagna; recenti ricerche genetiche  hanno ipotizzato che sia il " genitore "  del vitigno Sangiovese. Il Ciliegiolo predilige i terreni collinari freschi, non troppo fertili e umidi, dal clima asciutto e caldo, ha una elevata vigoria e produzione, la foglia è medio-grande, pentagonale con tre o cinque lobi, il grappolo è grosso, piramidale allungato o cilindrico, alato, compatto, l'acino è medio-grosso, tondo con buccia di medio spessore e pruinosa. Utilizzato spesso per la produzione del vino Novello e negli assemblaggi con vini poco alcolici e aspri, dà loro morbidezza e alcolicità; se vinificato in purezza il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei dal profumo fruttato con note di ciliegia, da cui prenderebbe il nome, prugna, frutti di bosco, in bocca è caldo, sapido, morbido, poco fresco, di corpo, adatto a un breve invecchiamento, il grado alcolico è 11,5°. L'abbinamento di questo vino, considerando le varie tipologie di produzione dal bianco, con breve macerazione, al rosato, al rosso, è con primi piatti saporiti, zuppe di pesce, arrosti, grigliate di carne e formaggi, la temperatura di servizio è 16°-18°.

Motto: Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon
             libro e un buon amico! ( MOLIERE )

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