lunedì 3 novembre 2014

VITIGNO FALANGHINA

foto campaniaslow.it
Vitigno molto antico, conosciuto fin dal tempo dei Romani, che costituiva, probabilmente, la base del famoso vino "Falerno", apprezzato a quell'epoca, il nome pare cge derivi dal fatto che la vite veniva legata a pali di sostegno chiamati "falanga" e da qui il termine "Falanghina". Oggi questo vitigno, quasi abbandonato tanti anni fa, trova la collocazione ambientale ideale in Campania, nella zona del Sannio, Campi Flegrei, Casertano, anche se, ormai, è diffuso in Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia e Basilicata. Grazie al suo ottimo adattamento, la Falanghina predilige sia terreni costieri di origine vulcanica dal clima caldo e asciutto, sia terreni collinari argillosi-calcarei dal clima fresco e umido, ha una buona e costante produzione. La foglia è di media grandezza, il grappolo è di forma allungata e di media grandezza, compatto, cilindrico o conico con un'ala corta, l'acino è di media grandezza, tondo con buccia pruinosa e spessa. Il vino ha un colore giallo paglierino o giallo dorato scarico con riflessi verdolini, il profumo è fruttato, floreale con note di mela, pesca, banana, mandorla, il gusto è molto sapido, fresco, asciutto, vellutato,leggermente acido, persistente, il grado alcolico è 11,5°. L'abbinamento è con primi piatti di pesce e con sughi leggeri, frutti di mare, tutti i tipi di pesce sia grigliati che fritti,  formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio è 10°-14°C.

Motto: Un uomo non è mai ubriaco quando riesce a sdraiarsi sul pavimento
             senza restarci. ( JOE E.LEWIS )

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