sabato 1 novembre 2014

VITIGNO DOLCETTO

foto agraria.it
Vitigno autoctono del Piemonte dove trova la massima espressione nella zona delle Langhe, diffuso anche in Liguria, dove è conosciuto col nome di "Ormeasco", e in Valle d'Aosta, l'origine del suo nome è incerta, alcuni studiosi lo vogliono associare alla dolcezza del vino, altri lo vogliono far derivare da un termine dialettale piemontese " Dosset " che significa "piccola collina". Fino ad un ventennio fa questo vitigno era poco considerato per la scarsa acidità del vino che produceva e quindi non idoneo all'invecchiamento rispetto agli altri due vitigni, il Nebbiolo, più tannico, e il Barbera, più acido, ma da un po di anni  i viticoltori, con le nuove tecnologie e pratiche  sia in vigna che in cantina, lo hanno riportato in auge tanto da vinificarlo e in purezza e per l'invecchiamento, le sue uve danno le seguenti DOCG: " Dolcetto di Dogliani ", " Dolcetto di Diano d'Alba ", " Dolcetto di Ovada ". Il Dolcetto predilige terreni argillosi-calcarei, ben esposti, ha una media vigoria e buona produttività, l'allevamento è a spalliera, ha foglia media, pentagonale, il grappolo è spargolo, conico, allungato, a volte alato, l'acino è tondo , medio con buccia sottile e pruinosa, la maturazione è a metà settembre. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei che con l'invecchiamento assumono riflessi granate, ha profumi fruttati a volte floreali con sentori di liquirizia, ciliegia, mora, mandorla amara, in bocca è secco, amarognolo, poco acido, tannico, morbido, medio corpo, armonico, il grado alcolico è 12°. Vino da tutto pasto, è ottimo con polenta, arrosti, brasato, formaggi stagionati, la temperatura di servizio è 18°-20°C.

Motto: E dove  non è Vino, non è amore, nè alcun altro diletto hanno i mortali.
             ( ESCHILO - Le Baccanti )

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