venerdì 14 novembre 2014

VITIGNO CARRICANTE

foto politicheagricole.it
Vitigno a bacca bianca autoctono della Sicilia conosciuto fin dai tempi dei Romani, diffuso soprattutto in provincia di Catania nella zona dell'Etna, il nome potrebbe derivare dall'abbondante produzione che è in grado di assicurare. Viene utilizzato, generalmente, in uvaggi con altre uve locali a bacca bianca, come il " Catarratto ", " Inzolia ", la " Minnella Bianca ", ma anche con uve a bacca rossa come il " Nerello Mascalese ", viene vinificato anche in purezza. Questo vitigno non ha particolari esigenze di terreni, è allevato ad alberello, è sensibile alle brinate primaverili e alla siccità, ha una produzione abbondante e costante, la foglia è media, pentagonale con tre o cinque lobi, il grappolo è di forma media, conico, con un'ala, semi spargolo, l'acino è medio, ellittico con buccia consistente e pruinosa dal colore verde tendente al giallo. Se vinificato in purezza il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini con profumo erbaceo, floreale, fruttato, in bocca è sapido, caldo, fine, armonico con una elevata acidità che lo rende adatto all'affinamento in botti e all'invecchiamento, la gradazione alcolica è 11,5°-12,5°, l'abbinamento è con antipasti e piatti di pesce, grigliate di pesce, carni bianche, la temperatura di servizio è 10°-12°C.

Motto: Il Vino è vita. ( ORAZIO )

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