mercoledì 19 novembre 2014

VITIGNO CANAIOLO NERO e BIANCO

foto openwinemap.it
foto lavinium.com
Vitigno autoctono a bacca rossa della Toscana, diffuso anche nelle Marche, in Umbria, nel Lazio, utilizzato  per la sua piccola percentuale nella produzione delle seguenti DOCG: " Carmignano-Chianti-Chianti Classico-Morellino di Scansano-Vino Nobile di Montepulciano-Torgiano Rosso Riserva ". Le notizie sull'origine di questo vitigno sono incerte, la sua produzione in purezza è poco utilizzata, anche se ultimamente alcuni produttori lo stanno rivalutando, di regola viene vinificato in assemblaggio con altri vitigni specialmente col Sangiovese apportando della morbidezza ai vini. Il Canaiolo predilige terreni collinari argillosi-calcarei ben esposti e dal clima caldo, ha la foglia di forma media, il grappolo è di media grandezza, piramidale o tronco, mediamente spargolo con una o due ali, l'acino è medio, tondo con buccia spessa, pruinosa, il vitigno ha poca produzione. Il vino, in purezza, ha un colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato con note di amarena, ciliegia, frutti rossi, in bocca è corposo, alcolico, morbido con un finale amarognolo specialmente se invecchiato, il grado alcolico è 11,5°-12,5°. L'abbinamento di questo vino è a tutto pasto, la temperatura di servizio è 18°-20°. Il vitigno Canaiolo ha anche una varietà a bacca bianca autoctono della Toscana ormai quasi estinto che rientra per il 10% nella produzione della " Carmignano DOCG ", ha le stesse caratteristiche di produzione della varietà "Nero" con variazione, chiaramente, della colorazione del grappolo e del vino, in Umbria, nella zona di Orvieto, è noto col nome di " Drupeggio ".

Motto: Datemi del Vino per ripulirmi dalle muffe delle preoccupazioni.
             ( RALPH WALDO EMERSON )

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