lunedì 14 maggio 2018

VITIGNO GUARNACCIA BIANCA E NERA

       VITIGNO GUARNACCIA BIANCA

Vitigno a bacca bianca il Guarnaccia Bianco è diffuso in Campania, principalmente sull'isola di Ischia, e in Calabria, provincia di Cosenza, principalmente nella zona di Saracena, non abbiamo notizie storiche certe, ma pensiamo che possa provenire dalla Grecia, introdotto nel periodo della colonizzazione ellenica. Non ha particolari esigenze di terreni, visto che si adatta sia a terreni calcarei-argillosi che a quelli lavici, il vitigno ha una buona vigoria a discapito di una produzione contenuta, il grappolo è medio, allungato, piramidale, spesso alato, poco compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia molto pruinosa, consistente, di colore che varia dal verde-giallo al giallo ambrato. Il vino ha un colore che varia dal giallo paglierino con riflessi verdognoli al giallo ambrato, al naso è fruttato, floreale, al palato presenta una buona acidità, freschezza, fine, intenso, di medio corpo, morbido, il suo valore alcolico minimo è 11°, si abbina a primi piatti di pesce, molluschi, crostacei, zuppe, formaggi freschi, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12°.

        VITIGNO GUARNACCIA NERA

Vitigno a bacca nera  il Guarnaccia Nero è diffuso negli stessi territori della Guarnaccia Bianca e si pensa che abbia la stessa provenienza della Bianca, anche i terreni di coltivazione sono simili. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, compatto, spesso alato, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, mediamente pruinosa, di colore nero.Assemblato col Piedirosso sull'isola d'Ischia, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei con un apporto fruttato, buona acidità, freschezza, buon tenore alcolico, fine, intenso, di corpo, ilsuo valore alcolico minimo è 11°, è un vino a tutto pasto e per tutti i giorni, si abbina aprimi piatti di sugo, carni rosse, arrosti, salumi e formaggi semi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

domenica 13 maggio 2018

VITIGNO FRANCONIA

Vitigno a bacca nera di incerta provenienza, diffuso in Trentino, nella zona di Levico, Friuli-Venezia-Giulia, nella zona di Palmanova, in Lombardia, in provincia di Bergamo e in Veneto, nella provincia di Treviso, ma anche in Croazia, Austria, Francia, Germania e Ungheria, infatti il Franconia potrebbe provenire dalla Croazia, dove è conosciuto col nome di Limberg, o dall'Austria, regione Franken, cioè Franconia, dove è conosciuto col nome di Blaufrankisch. Introdotto in Italia, molto probabilmente, con la dominazione Austro-ungarico, le prime citazioni sono ad opera del Rovasenda nel 1887, successivamente nel 1925 dal Marzotto e dal Poggi. Questo vitigno predilige terreni argillosi- calcarei e i sistemi di allevamento sono quelli a guyot, il grappolo è di grande dimensione, piramidale o cilindrico, alato, l'acino è medio-grande, con buccia consistente, molto pruinosa, di colore blu-nero, viene vinificato sia in purezza che in assemblaggio, concorre alle DOC Colli Orientali del Friuli e Friuli Isonzo, in Friuli trova i migliori risultati. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, profumi fruttati, floreali, che richiamano viola, lampone , ciliegia, in bocca è morbido, fresco, di corpo medio; se portato ad un piccolo invecchiamento da' profumi tostati di caffè, liquirizia, speziati, ha un valore alcolico minimo di 11°, si abbina a primi piatti strutturati, carni bianche e rosse, arrosti, selvaggina, salumi e formaggi di media stagionatura, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

giovedì 10 maggio 2018

VITIGNO SGAVETTA

Lo Sgavetta è un vitigno a bacca nera autoctono dell'Emilia Romagna, diffuso principalmente nelle province di Modena e Reggio Emilia, non abbiamo notizie certe, la prima citazione di questo vitigno, conosciuto anche col sinonimo di Sganetta, è del 1877 ad opera del conte Giuseppe di Rovasenda. Nel corso degli anni la superficie di coltivazione dello Sgavetta si è molto ridimensionata a favore della famiglia dei Lambruschi, predilige le aree di coltivazione pedemontane con buona esposizione, ha buona tolleranza alle avversità e alle malattie, ha una produzione vigorosa e regolare. Il grappolo è di dimensione medio allungato, piramidale, spargolo, spesso alato, l'acino è medio, di forma sferoidale, con buccia molto pruinosa di colore blu-nera, viene vinificato in assemblaggio con altri vitigni, ai quali apporta colore, è adatto alla produzione di vini amabili, dolci e spumanti. Il vino ha un colore rosso rubino molto intenso con riflessi violacei, ha profumo fruttato, vinoso, intenso dall'aroma fresco, leggero, con buona acidità, un po' tannico, il valore alcolico minimo è 11°, è un vino adatto a tutto pasto, che con i piatti della tradizione locale da' il meglio di sè, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

domenica 6 maggio 2018

VITIGNO CASTIGLIONE

Il Castiglione è un vitigno a bacca nera autoctono della Calabria, diffuso principalmente nelle province di Cosenza e Reggio Calabria, conosciuto anche con i sinonimi di Zucchero e Cannella e Zagarese. Non si hanno notizie storiche certe, sappiamo che è presente in Calabria da qualche secolo, coltivato sia sul versante ionico che sul versante tirrenico, predilige terreni a medio impasto con buona esposizione ed è allevato ad alberello. Il vitigno ha una buona vigoria e una produzione regolare, è resistente alle avversità climatiche e alle malattie, il grappolo è medio allungato, piramidale, alato, spargolo o di media compattezza, l'acino è grande, ellisoidale, con buccia pruinosa, spessa e coriacea di colore blu-nera. Il Castiglione viene vinificato sia in assemblaggio che in purezza, il vino ha un colore rosso rubino più o meno intenso, ha profumo fruttato, floreale ed erbaceo, al palato è fresco, vinoso, secco, tannico, di medio corpo, il valore alcolico minimo è 11°. E' un vino da tutto pasto, ben si abbina con piatti della tradizione locale, con primi piatti al sugo strutturati, secondi di carne rossa alla brace, arrosti, formaggi semi stagionati e salumi tipici, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

venerdì 20 aprile 2018

VITIGNO ROSSIGNOLA

Conosciuto col sinonimo di Rossetta lungo il Lago di Garda, il Rossignola è un vitigno a bacca nera  della provincia di Verona, diffuso principalmente nella zona di Bardolino e in Valpolicella con piccola presenza anche in provincia di Vicenza. Non abbiamo notizie storiche, le prime risalgono al 1824 ad opera del Pollini e del 1825 ad opera dell'Acerbi, partecipa alla produzione delle DOCG,Amarone della Valpolicella, Recioto della Valpolicella, Bardolino Superiore,con piccole quantità, secondo il disciplinare, anche se oggi viene utilizzato sempre meno in uvaggio. I terreni di produzione variano dalle colline moreniche del Lago di Garda ai terreni calcarei della Valpolicella.  Il Rossignola è un vitigno molto produttivo, il grappolo è medio, un po' compatto, piramidale, alato, l'acino è medio, obovoidale, con buccia sottile, di media consistenza, molto pruinosa, di colore rosso-violaceo, il vino, raramente vinificato in purezza, ha un colore rosso rubino scarico con riflessi violacei, molto adatto alla produzione di rosati, dal profumo fruttato intenso, con buona sapidità, freschezza, di corpo, il valore alcolico medio è 11°. E' un vino da tutto pasto, si abbina con primi piatti poco strutturati, con carni bianche e rosse, grigliate, salumi e formaggi poco stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

venerdì 13 aprile 2018

VITIGNO SEMIDANO

Il Semidano è un vitigno a bacca bianca della Sardegna di origine incerta, forse introdotto, inizialmente dai Fenici o dai Romani nei porti di Nora e Karalis, diffuso, successivamente, nel Campidano Cagliaritano. L'epidemia di fillossera dell'ottocento, purtroppo, ha portato questo vitigno alla quasi estinzione, oggi la sua sopravvivenza è esclusivamente nella zona di Oristano, dove ha trovato un terroir adatto alle sue caratteristiche con terreni argillosi-calcarei con clima mediterraneo, ventilato, non umidi e non di fondo valle, per la sua sensibilità alle malattie, ha scarsa e incostante produttività, il grappolo è di media grandezza, conico-cilindrico, compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, consistente, pruinosa, di colore verde-giallo. Nel 1995 è stata costituita la DOC Sardegna Semidano con la relativa sottozona Mogoro, viene vinificato nella tipologia superiore, spumante e passito, in purezza o in assemblaggio, il vino ha un colore giallo paglierino, tendente al dorato nella tipologia passito, all'olfatto si evidenziano profumi floreali, fruttati di pesca, albicocca ed erbe officinali, al palato è di buona sapidità, freschezza, finezza ed eleganza, il grado alcolico minimo è 11°, mentre nel passito è 14°. Ottimo come aperitivo, nella versione spumante, si abbina a dessert e formaggi erborinati nella versione passito, mentre nella versione fermo si abbina a crostacei, molluschi, piatti di pesce, zuppe di pesce, grigliate, formaggi molli e stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 10°-12° e secondo la tipologia, si adatta bene anche all'invecchiamento.

lunedì 9 aprile 2018

VITIGNO NEGRARA

Il Negrara è un vitigno a bacca nera che identifica un gruppo di uve ( famiglia di Negrare ) totalmente diverse tra di loro, coltivate in Trentino-Alto Adige e Veneto. Nel 1818 l'ampelografo Pollini cita una coltivazione di "negrare" nella Valpolicella, mentre l'Alberti nel 1896 ne citava un'altra nel circondario di Verona col nome di negrara o negronza che è totalmente diversa dalla negrara trentina che è quella più comune e caratteristica, successivamente la coltivazione del Negrara si è diffusa in Lombardia sul Lago di Garda, provincia di Brescia e nel Mantovano. Questo cultivar predilige terreni calcarei-argillosi, morenici, con buona esposizione, non teme i freddi invernali, ma è molto sensibile all'oidio, alla peronospora e alla botrite, il grappolo è di forma medio-grande, cilindrico-piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è di dimensione medio-grande, sferico, con buccia spessa, consistente, pruinosa, di colore blu-nero. Viene, di regola, vinificato in assemblaggio, ma ha buone attitudini per la vinificazione in purezza, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, l'aroma è ricco di note fruttate e speziate da pepe verde, in bocca è fresco, sapido, leggermente tannico, fine, di medio corpo, leggermente amarognolo, il grado alcolico minimo è 11°. E' un vino a tutto pasto che si abbina bene a piatti di sugo, a carni rosse, grigliate, arrosti, formaggi mediamente stagionati, salumi, ottimo con la cucina locale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.